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Il concetto osteopatico:
i principi dell’Osteopatia
 
L’Osteopatia si avvale di un concetto filosofico e terapeutico che si basa su fondamenti semplici, totalmente trascurati dalla medicina dell’epoca di Still e spesso anche oggi, che sono in modo schematico:
 
1- Ogni sistema vivente è una unità: ciascuna delle parti vive di e per l’insieme.
2- Nel vivente, la struttura e la funzione sono strettamente correlate.
3- La prima manifestazione della vita è il movimento.
4- La libera circolazione dei fluidi all'interno di un sistema vivente è di capitale importanza per la sua salute.
5- Il corpo umano produce le sostanze necessarie al suo funzionamento.
6- Ogni sistema vivente ha il potere di autoregolarsi e superare la malattia.
7- Le leggi di causa ed effetto a cui è legata la legge di risparmio di energia, di rapidità della risposta e di minor pericolo per la sopravvivenza dell’essere. Minor dispendio, maggior efficacia col minor pericolo.
 
 
1) Il primo principio dice che c’è un'UNITA' FUNZIONALE: ogni sistema vivente è un'unità in cui ogni parte è in relazione mutuale con il tutto. Ciascuna parte del corpo è interconnessa con le altre per mezzo dei tessuti. Il corpo costituisce così un'unità funzionale indissociabile. Non appena una struttura del corpo presenta una alterazione nel proprio funzionamento, anche le strutture adiacenti e a distanza vengono coinvolte per le correlazioni fra i tessuti. Questo spiega perché le manipolazioni a volte siano fatte in zone lontane dall’area del dolore.
 
2) Il secondo dei quattro principi fondamentali è che LA STRUTTURA GOVERNA/REGOLA LA FUNZIONE
(e viceversa), vale a dire che le varie funzioni del corpo sono in stretta interdipendenza con la struttura.

*Per descrivere il rapporto reciproco di struttura e della funzione Spencer scriveva:
 "E’ la vita che produce l'organizzazione o l'organizzazione la vita? Non è facile rispondere a questa domanda, dal momento che di solito troviamo l'organizzazione e la vita associate in modo tale che l’una non sembra possibile senza l'altra e le vediamo sistematicamente crescere e diminuire insieme.» Herbert Spencer, Principes de biologie.

Struttura e funzione sono inseparabili e strettamente correlate tra loro. Questa idea anche se semplice sembra essere stata dimenticata nei concetti terapeutici moderni. A quanto pare non è così ovvio che un nervo perturbato lungo il suo tragitto da una compressione o da una distorsione avrà la sua funzione di trasmissione alterata; o che una vena o un vaso linfatico compressi non possono garantire la loro funzione di drenaggio del sangue o della linfa; o che un’articolazione la cui biomeccanica profonda sia alterata, non può funzionare normalmente e andrà a perturbare l’insieme delle strutture che ne dipendono?
 
Still scrive:
" La malattia è il risultato di anomalie anatomiche seguite da disordini fisiologici. Per curare la malattia, le parti anomale devono essere rimesse in ordine e riportate alla normalità. »A. T. Still. Ostéopathie, recherche et pratique.
*Tratto e tradotto da Pierre Tricot – 2003 – Les fondements de l’ostéopathie.
 
3) Il terzo principio attesta che “LA PRIMA MANIFESTAZIONE DELLA VITA E' IL MOVIMENTO
"Il movimento è la prima e unica prova della vita, questa considerazione ci porta a considerare con attenzione la struttura attraverso la quale la vita opera per raggiungere i propri risultati. "
A.T. Still, Philosophie de l'ostéopathie.

Movimento è vita
Nell’equilibrio si esprime la salute: ogni perdita di mobilità può portare alla malattia, nel breve o lungo periodo. Per questo lo scopo dell’Osteopatia è di recuperare la perdita o la limitazione della mobilità. Ripristinando la comunicazione tra i differenti sistemi permette al corpo di “aumentare la propria energia”, e in questo senso aumenta i suoi poteri di guarigione.
 
4 , 5 e 6) Il quarto, quinto e sesto principio si riferiscono più al carattere preventivo dell'osteopatia: IL RUOLO DELL'ARTERIA E' ASSOLUTO, IL CORPO PRODUCE LE SOSTANZE NECESSARIE AL SUO FUNZIONAMENTO E POSSIEDE I PROPRI MECCANISMI DI REGOLAZIONE E AUTOGUARIGIONE
In un corpo ben irrorato, tutte le cellule e i tessuti ricevono gli elementi di cui hanno bisogno per esercitare le loro funzioni fisiologiche, tra cui il produrre tutte le sostanze e i processi necessari per il mantenimento dell’omeostasi o l’autoguarigione, così come diceva Still. Le cellule devono potersi rigenerare ed eliminare i loro rifiuti correttamente. Ciò richiede che sangue, linfa, e tutti i liquidi corporei circolino liberamente. E' il movimento che facilita il flusso dei liquidi (sangue, linfa e liquidi intra- extra cellulari) nei tessuti, favorendo nello stesso tempo il rinnovamento dell’ambiente che circonda le nostre cellule.
 
"Per il normale adattamento dello scheletro osseo, l’osteopata ricerca prima di tutto la perfezione fisiologica nella forma, in modo che le arterie possano distribuire il sangue necessario per nutrire e costruire tutte le parti; affinché le vene possano trasportare tutte le impurità che condizionano il rinnovamento; affinché anche i nervi di tutti i tipi possano essere liberi e senza ostacoli, per applicare le forze della vita e del movimento a tutte le divisioni e a tutto il sistema del laboratorio della natura." A.T. Still: Philosophie de l'ostéopathie.

 
Il corpo produce le sostanze necessarie per il suo funzionamento *
 
"Il corpo è il laboratorio in cui vengono fabbricate le sostanze fisiche"(A. T. Still: Osteopatia, Ricerca e Pratica). E’ nell'ambiente che il sistema corporeo trae le sostanze di cui ha bisogno: noi sopravviviamo grazie all’aria che respiriamo e agli alimenti che mangiamo. Anche se questo è stato a lungo negato o non riconosciuto dalla corrente medica convenzionale, è logico pensare la salute o la malattia dipendono in larga parte dalla qualità e quantità degli apporti di alimenti e respirazione. Questa parte del concetto osteopatico dipende da elementi ecologici sconosciuti all’epoca di Still un centinaio di anni fa, così come anche cinquanta anni fa.
 
L'alterazione della qualità del cibo avviene attraverso diverse vie:
- Con l'uso massiccio di fertilizzanti minerali sbilanciati;
- Attraverso l'uso di insetticidi e vari prodotti per il trattamento;
- Con l'aggiunta di coloranti e conservanti;
- Con la raffinazione che elimina gli elementi essenziali dagli alimenti.
 
Diventa difficile, talvolta impossibile, fornire al corpo gli elementi grezzi da cui può sviluppare le sostanze necessarie per il suo funzionamento equilibrato.
Amante della natura, Still avrebbe probabilmente condotto campagne per riformare questi campi della produzione e preparazione degli alimenti.
Quando ci sia o si recupera l’abitudine a nutrire il proprio corpo con alimenti naturali e non degradati, l'affermazione di Still è vera. A quel punto, l’intervento di un buon trattamento osteopatico è generalmente sufficiente per consentire al corpo di recuperare la salute, ovvero di recuperare l’equilibrio anatomico e fisiologico".
* Tratto e tradotto da Pierre Tricot - 2003 - Les fondements de l'ostéopathie.
 
7) Il  settimo principio è la LEGGE DI CAUSA-EFFETTO*
Come struttura e funzione, anche causa ed effetto sono inseparabili l'una dall'altra:
"La causa come causa esiste solo in relazione al suo effetto: la causa è una causa di un effetto, l'effetto è un effetto della causa."
Herbert Spencer: Premiers Principes.
 
Per spiegare il disturbo di salute che vive oggi il nostro paziente, le cause possono sommarsi e derivare da diverse fonti:
 
- un passato ricco di traumi che hanno comportato blocchi meccanici,
- abitudini alimentari errate o addirittura dannose
- l'abuso di droghe di ogni tipo, compresi i farmaci,
- sovraccarico, affaticamento intellettuale e fisico,
- Stress e disagio mentale, intellettuale e spirituale.

Fino a quando queste fonti non sono riconosciute e migliorate, i risultati terapeutici, qualsiasi sia il sistema adottato, sono incerti e instabili. L'approccio dell’osteopata consiste nel ristabilire gli equilibri meccanici e fisiologici  del suo paziente, ma anche nell’aiutarlo a trovare e possibilmente a risolvere queste difficoltà di altro genere, orientandolo versi aiuti adatti. L'osteopatia non è una pratica esclusiva in grado di risolvere ogni cosa, ma si appoggia ad altre competenze di tipo medico, psicologico, nutrizionale, di igiene, ecc. 
*Tratto e tradotto da Pierre Tricot – 2003 – Les fondements de l’ostéopathie.

Così, non è l’intervento osteopatico a guarire, ma semplicemente permette all’organismo di trovare e mobilizzare le risorse necessarie per ricreare il proprio equilibrio (omeostasi).
 
Il ruolo del osteopata è quindi rivolto, con un ragionamento basato sulle conoscenze anatomiche e fisiologiche:
- a trovare gli elementi che ostacolano i normali processi di
   miglioramento,
- a regolarli,
- a consentire alla saggezza del corpo di fare l’essenziale: ripristinare l'equilibrio e la salute.
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